‘Sfiorire’ non è il termine esatto
La sera della vigilia
l’ho trascorsa sdraiata in un lettino d’ospedale
accanto a una vecchia signora mezza sorda con dei problemi a un rene
alla quale il medico di turno chiedeva se avesse altre malattie oltre al parkinson e alla depressione.
Io avevo infilata nel braccio sinistro
una flebo
d’impotenza
e il cuore che sapeva
di non potersi permettere d’avere diciannove anni.

