Ieri ho fatto la risonanza magnetica per la prima volta nella mia vita, ed è stato inquietante. Io mi stavo per far prendere dal panico una volta incastrata in quella stretta capsula di plastica e aria gelida e rumori assordanti (dimenticavo: prima d’infilarmici dentro mi hanno vestita da rugbista), così mi sono messa a canticchiare Battiato. Battiato Battiato Battiato. E poi ho immaginato d’esser a mangiare sushi in un “all you can eat”, tanto che ad un certo punto mi sono chiesta: ma io che ci faccio vestita da rugbista all’interno di una macchina da risonanza magnetica? Non stavo mangiando un maki gigante ascoltando “La stagione dell’amore”? E poi odio questa mia mania di render, per sopravvivenza, divertenti le cose brutte, odio questo mio dover sdrammatizzare, l’umorismo pirandelliano che cova il dolore.
carissima non sto da dio, come sempre, anzi raramente sono stata così, ma passerà! non sai che gioia sentirti, davvero, non ne hai idea…
spero tu possa trovare un pò di tempo per me, per dirmi di più di te… adesso hai la mail, qui son sempre rintracciabile in tempo reale… fatti viva!
carissima non sto da dio, come sempre, anzi raramente sono stata così, ma passerà! non sai che gioia sentirti, davvero, non ne hai idea…
spero tu possa trovare un pò di tempo per me, per dirmi di più di te… adesso hai la mail, qui son sempre rintracciabile in tempo reale… fatti viva!
Sodoma
marzo 10, 2011 alle 20:47