*La poesia sta nei margini.

“Io non credo in dio e non credo nei miracoli. Penso che siamo la somma delle esperienze fatte. Cresciamo se abbiamo una tensione alla crescita.
Allora mi dico: stai attento. Non ti addormentare, studia, resta cosciente, interrogati.
Io sono pigro e so che se rilasso queste difese, queste attenzioni, posso cagarmi su un divano davanti a Maria de Filippi per tutta la vita. Senza problemi”


devi considerare che dio abbia di meglio da fare che giudicare quel branco di formichine anarchiche che è il genere umano, ad una ad una poi. O che dio non ha la barba lunga e le grandi braccia da nonnino comprensivo e amorevole. O che dio sia solo una invenzione degli uomini per controllarti
con tanto affetto
acri
febbraio 17, 2009 alle 16:12
Tutte queste formiche non sono anarchiche, hanno rinunciato alla libertà come a un pericolo mortale e adesso si aspettano che tutto vada per il meglio giocando al gioco della schiavitù. E pure io ci sto in mezzo a tutte le altre e sottoscrivo il tacito contratto che in cambio della mia servitù volontaria chiede proprietà privata, polizia, più tasse. E niente caos. Anche a me piace Epicuro, ma poi?
fata ignorante
febbraio 21, 2009 alle 12:51